Il fischietto di Matera: il cuccù

Il fischietto di Matera è detto cucù o cuccù; è un manufatto in argilla molto colorato e dalle dimensioni variabili. Il suono riprodotto è in genere bitonale, quindi sembra ricordare il verso del cucù. In realtà rappresenta un galletto ed è anche augurio di prosperità e allegria.

Fischietto Cuccù_Matera

Un’antica origine.

I primi fischietti sono stati realizzati con falangi di renna durante il Paleolitico superiore.  L’uomo preistorico utilizzava delle falangi già forate da zanne di lupo e poi regolarizzava il foro, cosa che permetteva di migliorarne sensibilmente l’efficacia. I Lapponi usano ancora oggi queste ossa adeguatamente modificate per richiamare le mandrie di renne.

Poi gli agricoltori del neolitico ne fecero in argilla; si può considerarlo lo stadio embrionale di strumenti più “sofisticati” come l’ocarina o il flauto. Se ne fabbricavano anche nell’antico Egitto e in Anatolia e nel mondo greco e romano.

Il fischietto di Matera: da giocattolo a pegno d’amore

Non molto tempo fa, a Matera, era consuetudine farne dono ai bambini il giorno di Pasquetta.

Il fischietto di Matera o cuccù

cuccù materano

Il fischietto di Matera:il cucù

Creazione Cucù materano

Con il tempo, questo manufatto si è anche trasformato in pegno d’amore. Per mostrare interesse verso una donna, infatti, gli uomini di Matera donavano all’amata un fischietto appositamente confezionato. A seconda delle dimensioni e della ricchezza del cucù, le condizioni economiche e sociali dell’amante erano anche evidenziate. La donna poteva quindi accettare o rifiutare il dono e, con esso, le avances del potenziale marito.

Il fischietto moderno fu messo a punto in Inghilterra (1870) da un certo James Hudson che fondò la Acme Whistles, tuttora il più prestigioso produttore di fischietti al mondo

Il fischietto di Matera: come si fa?

Si inizia con una semplice palla di argilla bianca più o meno grande a seconda della dimensione che si vuole realizzare. Poi, la sfera è leggermente allungata per creare l’alloggiamento dell’ancia. La massa viene quindi scavata per creare la camera di risonanza. Infine (cosa più delicata) si realizza la linguetta che deve essere molto sottile; si procede quindi all’aggiunta della cresta, dei bargigli, degli occhi ecc. Dopo l’essiccazione e la cottura, si passa infine alla colorazione, principalmente con rosso, blu e giallo.

Il fischietto di Matera

Il Cucù di Matera e la Cola Cola di Gravina.

Nell’Italia meridionale e in particolare in Puglia esistono diversi tipi di fischietti tradizionali. Tra gli altri sono famosi quelli del Salento, della città di Rutigliano e di Gravina in Puglia. C’è anche un cucù ad acqua che emette un suono ancora più forte.

A Gravina in Puglia questo oggetto multifunzionale si chiama Cola Cola. Considerata l’erede dei tintinnabula prodotti a Gravina fin dal V secolo a.C., rappresenta la stilizzazione di una gazza ladra (detta «cola cola» in dialetto gravinese). Una rappresentazione gigante della Cola Cola è anche presente all’ingresso della città.

Angelo, guida francofona Matera